Igor Tavella Blog




22 aprile 2006

Giornata mondiale della terra - Earth day


Andate in bici o a piedi, anche per fare quel mezzo km che vi separa dal panettiere, giornalaio o scuola. Fa bene a voi e fa bene all'ambiente.

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21 aprile 2006

Il giorno dopo!

Lo aveva anche detto per
3 - 4 giorni il dolore sarà ancora più fastidioso di prima

ed infatti è così. Ieri, una volta arrivato a casa mi sono buttato a letto, ero distrutto, cotto a puntino. Un effetto ancora più pesante delle sedute di agopuntura fatte lo scorso autunno. Agopuntura che mi ha anche aiutato molto in quanto dopo tale cura, i dolori cronici che avevo durante l'estate anche solo a fare piccoli movimenti tipo alzarmi e sedermi, erano passati totalmente. Ma ritorniamo alla giornata di ieri:

Ore 11.00 arriva Khalifa, gentilissimo come lo era al telefono si presenta e mi invita nello studio dove parliamo un po' di quale sport pratico, a quale livello etc. Non sembra tanto interessarsi al mio problema, sembra che sappia giá cosa fare, mi chiede solo da quanto tempo lo ho e se è un dolore derivato da una caduta od un dolore nato dal nulla.

Dopo aver spiegato quello che pensavo io mi fa sdraiare ed inizia a premere fortemente proprio seguendo i punti esatti dove ho sempre sentito male. La cosa che mi affascina è che non ho mai indicato a Khalifa i punti dove sento esattamente il dolore. Sembra che siano disegnati sulla mia schiena e lui li segue esattamente, partendo a livello lombare della schiena e seguento il dolore fino poco sopra il ginocchio. È una pressione forte e continua, sembra che premi sempre di più ma la forza impressa è sempre la stessa. In certi punti mi sembra di essere letteralmente trafitto. Mentre io resisto al dolore sembra che Khalifa faccia una fatica bestiale, intravedo che sta gocciolando di sudore dalla fronte e sbuffando sempre di più. Ed io nel frattempo, nelle zone dove é passato premendo sento molto caldo. Sulla destra c'è un orologio che ogni tanto provo a guardare con la coda dell'occhio. Il tempo non sembra proprio passare.

Dopo un'ora esatta mi fa alzare e mi fa fare degli esercizi per flettere bene la schiena. In questo momento mi sembra di non credere a quello che sto facendo, piego la schiena senza nessun dolore, nemmeno sento la normale tensione dei muscoli di quando si fa stretching. Mi sembra di essere di gomma.

Mi mostra poi una serie di esercizi da svolgere per le prossime quattro settimane. A quel punto sto per chiedere se domani posso già andare in bici. Sembra leggermi nel pensiero e continua dicendo
se vai in bici e pedali al massimo 1 ora tranquillamente, ogni 2 giorni puoi andarci, altrimenti ti consiglio di non toccare la bici per 2 settimane, mentre puoi fare qualsiasi altro sport sempre in modo moderato!

Vabbé, conoscendomi opto per la seconda soluzione, visto che per andare solo 1 ora in bici per me già non vale la pena cambiarmi.

Dopo la seduta prendo ancora l'occasione di parlare un po' con Khalifa. Infatti lui cura solo 3 pazienti al giorno ed io ero l'ultimo della giornata. Più di così dice non riesce a fare, in quanto non riuscirebbe a mantenere la concentrazione per così tanto tempo e la fatica non è indifferente. Mia sorella, che mi ha accompagnato ad Hallein chiede se Khalifa propone dei corsi sulle sue tecniche curative. Khalifa sorride e dice che pian piano sta iniziando a pensare alla cosa, però dice anche che l'importante è prima capire il sistema sul quale si basa. Lui non fa stregonerie o magie, cura in un modo basato su fondamenti esistenti in natura. Solo, dice Khalifa, le persone devono prima rendersi conto di queste possibilitá. Il principio principale è la sensibilità nelle mani, senza tale sensibilitá le dita non riescono a trovare e curare il problema. Prima di salutarlo chiedo ancora quale era esattamente il mio problema. Nuovamente sorride e dice semplicemente che il mio problema era (parlava in passato, quindi per lui sono guarito) causato a livello muscolare e non dalla schiena. Nuovamente una risposta nuova, tutti gli esperti che ho contattato in questi 18 mesi hanno tutti avuto una risposta differente.

Ora quindi mi toccano 2 settimane senza bici ed altre 2 dove non devo ancora forzare, fanno 28 giorni. Il 18 maggio quindi ci risentiamo, chissà, magari anche prima.


Il libro che parla delle tecniche usate da Khalifa è disponibile in lingua tedesca ed inglese.

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20 aprile 2006

Mohamed Khalifa - Hallein

Ore 10.15 arrivo ad Hallein.

L'appuntamento con Khalifa è per le 11.00. Ho il tempo quindi di guardarmi un po' in giro in questo simpatico paesino. Quello che noto subito è che ad ogni angolo trovi negozi con prodotti erboristici o studi di medecina alternativa. Nei 500 metri che separano il parcheggio dallo studio del signor Khalifa ho letto le seguenti targhette sui muri:
- studio architettura Feng Shui
- studio di Ayurveda
- studio di agopuntura
- varie erboristerie specializzate in vari settori.

Mi bevo qualcosa al bar sotto lo studio di Khalifa e noto all'entrata vari programmi per corsi di Yoga, Thai Chi e Qi Qong. Insomma un paesino che sembra seguire tutte le tecniche di medicina alternativa e salutistico al massimo. Magari stanno tutti così male che in questa zona il tutto è diventato un business.... chissà. Solo un dubbio mi è rimasto, chissà se in quella gelateria all'angolo usano la frutta vera per i gelati od è tutto aromatizzato artificialmente.

Mi avvio quindi verso lo studio di Khalifa, leggo sulla targetta "Institut für manuelle Methodik" (trad. Istituto di metodica manuale). Salgo al primo piano ed entro in questo studio che alle apparenze sembra un classico ambulatorio, ma con un odore fortissimo di crema riscaldante. Noto vari poster con dediche e ringraziamenti di vari sportivi di cui la maggior parte arrampicatori.

Parlando con altri pazienti, qualcuno parlava di Khalifa come di una persona burbera. Già prendendo il mio appuntamento però mi sembrava gentilissimo, ogni sua frase era una domanda che iniziava con "Darf ich...?" "Posso...?". Ad alcune persone ha già riattaccato il telefono prima di dare qualsiasi appuntamento. Come anche descritto nel suo libro, sono direttamente i pazienti che devono telefonare per l'appuntamento e non conoscenti o familiari. Se uno non si prende il tempo per telefonare personalmente come puo prendersi il tempo per mantenersi in salute. Un mio amico ha osato chiedere se garantiva la guarigione, anche in questo caso aveva agganciato la cornetta senza dire nulla. Il motivo di questo comportamento lo si capisce leggendo il libro. Una persona deve voler guarire, già chiedendo garanzie vuol dire che dentro di se non è sicuro di ritrovare la salute persa e quindi questo può anche essere un fattore di blocco.


Il libro che parla delle tecniche usate da Khalifa è disponibile in lingua tedesca ed inglese.

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--fine seconda parte--

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19 aprile 2006

Mohamed Khalifa, ovvero l'ultima spiaggia

13 marzo 2006 - inizio degli allenamenti in bici
14 marzo 2006 - giornata fredda ma tranquilla
15 marzo 2006 - ahia... primi dolori
17 marzo 2006 - a letto con il nervo sciatico infiammato.

Ed ecco che il calvario è di nuovo iniziato, dopo 3 giorni di bici, puntualmente, il quarto giorno mi ritrovo steso a letto dal dolore alla gamba a causa dell'infiammazione al nervo sciatico causata da quel maledetto disco che non tiene ferme quelle due vertebre birichine (spiegato in modo elementare). Il quinto giorno di solito lo dedicavo poi a qualche massaggio che almeno mi faceva passare tale dolore. Il sesto giorno pausa e potevo ripartire nuovamente per un altro ciclo di 3 giorni in bici.

Ultimamente, anziché stare fermo poi ho iniziato a pedalare più per la rabbia, finché (a questo punto possiamo dire finalmente) non ho avuto dolori cosí atroci che ho preso il telefono ed ho
telefonato a Mohamed Khalifa

Chi è?
Khalifa è un egiziano che lavora ad Hallein, vicino Salisburgo. È molto noto nell'ambiente sportivo tedesco. Fra le sue mani sono arrivati sportivi del calibro di Boris Becker e Sergej Bubka e vari
calciatori della Bundesliga.

Khalifa, in soli 90 minuti cura incidenti come la rottura dei legamenti dell ginocchio, senza operazioni chirurgiche di alcun genere. Khalifa però non cura persone che hanno giá subito interventi chirurgici, in quanto dice che in questo modo sono giá stati rovinati
"La chirurgia ha raggiunto molti obiettivi, ma poi si è fermata. Bisogna rispettare il corpo umano e non maltrattarlo!"

Molti conoscenti sono già stati da questa persona, quello che raccontano subito è del dolore atroce durante questi massaggi e solo dopo dicono:"Da allora non sento più nessun dolore!"

La teoria alla base del lavoro di Khalifa è quella che il corpo umano è in grado di autocurarsi totalmente da solo da qualsiasi incidente e rottura. Per riuscirci però il metabolismo del nostro corpo deve essere funzionante al 100%. Molti dei dolori che abbiamo sono causati da un metabolismo non proprio perfetto o in certi punti proprio bloccato.

Khalifa opera nel seguente modo: attraverso la pressione inizializza un impulso elettromagnetico che fa ripartire il principio di autoguarigione del nostro corpo.

Insomma il punto cardine è che questa splendida macchina, il corpo umano, è in grado di autocurarsi da qualsiasi cosa. Ovviamente se all'interno tutto è funzionante.

Il libro che parla delle tecniche usate da Khalifa è disponibile in lingua tedesca ed inglese. Leggendo il libro mi sono definitivamente convinto di andare da Khalifa.

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--fine prima parte--

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